ROMA. SENZA MALIZIA Omaggio a Laura Antonelli


ROMA – Domenica 28 novembre avrebbe compiuto 80 anni l’indimenticata attrice Laura Antonelli e, per renderle il giusto omaggio, la Casa del Cinema di Roma si prepara a festeggiare la “Divina creatura” con una serie di iniziative in programma dal 29 novembre. Si è iniziato con una mostra fotografica comprensiva di 17 scatti inediti dell’attrice, visitabile nelle Sale Age e Scarpelli. Inoltre c’è anche la rassegna cinematografica a lei dedicata che propone alcune delle pellicole più famose della Antonelli come Il Merlo Maschio di Pasquale Festa Campanile, Malizia di Salvatore Samperi e L’Innocente di Luchino Visconti. Nella stessa giornata inaugurale, a margine di un incontro, verrà inoltre presentato al pubblico un video, a cura di Bernard Bédarida e Nello Correale, tratto dal documentario in lavorazione Senza malizia.

Prima di diventare la “Divina creatura” che tutti conosciamo, Laura Antonelli aveva avuto “un'infanzia disperata ed infelice", come lei stessa ammetteva. Era nata in Istria, ma la sua famiglia dopo l’annessione della regione alla Jugoslavia comunista di Tito fu travolta dall’esodo: nell’immediato dopoguerra abbandonò Pola e visse l’esperienza del Campo Profughi a Napoli. Ambiziosa e intraprendente, grazie anche a una bellezza indiscutibile, approda a Roma all’inizio degli anni Sessanta e insegna educazione fisica, una professione piuttosto inusuale per una ragazza dell’epoca. Grazie al suo aspetto estremamente fotogenico arrivano le pubblicità televisive, i primi fotoromanzi e quindi i grandi ruoli cinematografici.


Luchino Visconti la definiva "la donna più bella dell'Universo", i maggiori registi italiani Risi, Comencini, Bolognini e Scola se la contendevano. La bellezza e il talento la imposero come una delle attrici più desiderate e più pagate del cinema italiano. Ma il vertiginoso successo che ne aveva fatto l’icona sexy, la porterà ad una scelta infelice ed in breve tempo verso l’oblio ed una fine triste che ha lasciato una traccia di mistero. Quando smette di recitare ha solo 50 anni. Dei seguenti 24 anni della sua vita – un terzo della sua esistenza – si sa poco o nulla.

L’evento della Casa del Cinema di Roma, che intende ricordare l’attrice istriana troppo spesso dimenticata viene realizzato anche grazie alla collaborazione della Cineteca Nazionale e dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Sede nazionale e Comitato provinciale di Roma, nell’ambito dei progetti rivolti a promuovere la conoscenza del mondo culturale ed artistico giuliano-dalmata che annovera molti protagonisti che sono emersi in tutte le arti, cinema e teatro compresi.

Barbara Braghin

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